La guardia giurata spara. L’assalto dei ladri fallisce

vigilanza privata - Rangers Vigilanza

Il vigilante dei Rangers ha esploso un colpo in aria per metterli in fuga. I banditi hanno tagliato il guardrail e sono scappati lungo l’autostrada. Avevano pianificato il colpo alla succursale di Bottega Veneta ad Altavilla nei minimi dettagli, ma non hanno fatto i conti con una guardia giurata, che non ha esitato ad affrontarli nonostante fosse da sola. Quando i banditi lo hanno accerchiato, il vigilante ha esploso un colpo di pistola in aria e li ha costretti alla fuga. A quel punto è scattato l’allarme ai carabinieri, ma le ricerche in tutta la zona non hanno portato a nulla. L’ASSALTO. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il commando arriva in via Piave attorno alle 4.20 dove c’è la Manifattura Veneta Pelletterie. È a quell’ora che una pattuglia dell’istituto di vigilanza privata, durante il giro di pattuglia alla Burgo group, sorprende quattro persone con il volto coperto che stanno rovesciando cassonetti nell’immondizia in mezzo alla strada per creare un blocco. Il dipendente dei Rangers, S.M. (pubblichiamo solo le iniziali per non renderlo identificabile), di 46 anni, residente in città e con alle spalle diversi anni di servizio, scende dall’auto e li affronta. L’AGGRESSIONE. Vistisi scoperti, i malviventi si scagliano contro la guardia giurata. Prima tentano di spruzzargli addosso il contenuto di alcuni estintori, poi gli scagliano contro gli schiumogeni. Il vicentino si trova circondato. Teme per la propria incolumità. E così, estrae la pistola dalla fondina e spara un proiettile in aria con l’obiettivo di intimidire i delinquenti. Lo sparo squarcia il silenzio della notte e ottiene l’effetto desiderato. I banditi capiscono che è meglio abbandonare il loro piano e si danno precipitosamente alla fuga. L’ALLARME. Il commando lascia in via Piave una Opel Astra e sale in tutta fretta a bordo di un furgone di colore bianco. Al momento, non è chiaro se sul mezzo commerciale ci fossero altri complici. Il veicolo imbocca in tutta velocità viale Isonzo, mentre il dipendente dell’istituto di vigilanza privata contatta la centrale operativa per dare l’allarme. La segnalazione viene immediatamente girata anche ai carabinieri. Una manciata di minuti dopo ad Altavilla arrivano altre due pattuglie dei Rangers, altrettanti equipaggi dei carabinieri del radiomobile della compagnia di Montecchio e una terza “gazzella” della caserma di via Muggia. LE RICERCHE. Non ci sono minuti da perdere. Se si vuole impedire ai banditi di allontanarsi, bisogna immediatamente bloccare le principali vie di fuga. Per questo motivo, su richiesta dei militari, le tre pattuglie dei Rangers prendono parte ai posti di blocco e alle ricerche dei fuggitivi. La battuta di caccia si conclude attorno alle 5.30, quando forze dell’ordine e guardie giurate scoprono un buco nella recinzione e uno squarcio nel guardrail dell’autostrada. I delinquenti sono dunque passati attraverso quei due varchi per raggiungere l’A4 e scappare in direzione di Verona. Subito dopo arriva in zona anche una pattuglia della Civis, che ha un accordo con il Gruppo Bottega Veneta per il servizio di vigilanza dei vari stabilimenti. Non è la prima volta che i banditi prendono di mira la famosa griffe. L’azienda si è dotata di un sofisticato sistema di sorveglianza. Nelle prossime ore le immagini girate dagli occhi elettronici verranno esaminate dai carabinieri per cercare di risalire all’identità dei banditi.