Sos furti e botte nei park dell’Ulss per i dipendenti

Agli agguati nei confronti del personale sanitario si sommano ora le razzie commesse sulle loro auto. La direzione generale: «Presto nuove telecamere» Aggressioni e furti. Da qualche settimana nei parcheggi riservati ai dipendenti dell’ospedale San Bortolo si assiste a un’escalation di microcriminalità. Dopo i due infermieri assaliti da un senzatetto nel piazzale via Cappellari all’ex seminario, mercoledì sono state svaligiate sei automobili posteggiate all’interno del complesso ospedaliero. L’accordo siglato tra l’Ulss 8 Berica e l’istituto di vigilanza privata Rangers prevede un pattugliamento esclusivamente all’interno della struttura, che recentemente è stato ampliato con un presidio fisso al pronto soccorso. L’area esterna ai padiglioni è dunque scoperta. E sbandati e tossicodipendenti ne approfittano.LA RAZZIA. La raffica di furti a bordo delle vetture che i dipendenti avevano parcheggiato dentro l’ospedale è avvenuta tra le 13 e le 20. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, i delinquenti hanno preso di mira solamente Fiat Uno e Punto. I ladri hanno mostrato una discreta abilità perché sono riusciti a forzare le serrature di una delle portiere dei veicoli senza incontrare particolari difficoltà. A quel punto, hanno passato al setaccio i veicoli per rubare soltanto gli spiccioli che hanno trovato all’interno degli abitacoli, lasciando perdere borsoni e altri oggetti. Tutti i furti sono stati denunciati agli agenti in servizio al posto di polizia interno al San Bortolo. Considerando il modus operandi e i bottini, i responsabili dei colpi potrebbero essere alcuni tossicodipendenti, seguiti dal vicino Servizio territoriale per le dipendenze, alla ricerca di soldi facili per acquistare droga. Al momento, però, è solamente un’ipotesi che deve essere suffragata dalle indagini. La caccia ai responsabili potrebbe passare attraverso l’analisi delle registrazioni delle telecamere, sempre che qualche occhio elettronico sia puntato sulla zona dove erano parcheggiate le vetture di medici, infermieri e impiegati del San Bortolo. Alla luce degli ultimi episodi la direzione generale dell’Ulss 8 Berica fa sapere che «sta valutando di aumentare le misure di sicurezza con l’installazione di ulteriori telecamere». LE AGGRESSIONI. Il personale dell’ospedale deve però fare i conti anche con sbandati e senzatetto che bivaccano dentro e fuori la struttura. E che, complice qualche bicchiere di troppo, di frequente diventano violenti e aggressivi. L’ultimo episodio movimentato in ordine di tempo risale a meno di un mese fa, quando due infermieri sono stati presi di mira da un clochard di 49 anni nel parcheggio all’ex seminario. L’homeless se l’è presa prima con una donna e poi pure con il collega che era intervenuto per difenderla. Il fatto più clamoroso è invece avvenuto alla fine di novembre, quando un tossicodipendente ha chiesto dei soldi a un’infermiera e di fronte al suo rifiuto l’ha minacciata con una siringa. Ma episodi di violenza sia fisica che verbale sono praticamente all’ordine del giorno. Per questo motivo, la direzione generale dell’Ulss ha da poco esteso il servizio di vigilanza affidato ai Rangers: oltre ai pattugliamenti in tutto l’edificio, adesso una guardia giurata presidia pure il pronto soccorso senza mai spostarsi.